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Arte : RUBRICA DI INFORMAZIONE ARTISTICA
Inviato da Adriana il 2007/5/10 20:01:16 (300 letture)

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CHIACCHERE SUL VALORE UMANO DELL’ARTE
a cura di Silvia Petronici GAVAGAI
“tutto deve partire dalla terra”
Constantin Brancusi
 


N 3 - aprile 2007
 
 
 
Museo Marino Marini
Piazza S. Pancrazio, Firenze
info@museomarinomarini.it


Desiderio da Settignano,
La scoperta della grazia nella scultura del Rinascimento
Museo Nazionale del Bargello
Palazzo del Bargello, Via del Proconsolo, 4 Firenze
museobargello@libero.it
 
 
Il mio consiglio per questo mese è quello di andare a visitare Il Museo Marino Marini a Firenze.   È un museo che la Città di Firenze ha allestito sulla base di una consistente donazione fatta a questo scopo dallo stesso Marino Marini. La sede è la ex chiesa di San Pancrazio che gli architetti Lorenzo Papi e Bruno Sacchi hanno trasformato in uno dei più bei musei d’Europa.
Non è in effetti solo un museo, o forse lo è nel suo senso più nobile e pieno; è un’esperienza di scultura totale. Ogni prospettiva è insieme contenitore e contenuto, le monumentali sculture di Marini, i suoi Miracoli, intrattengono con il contesto in cui sono collocate una conversazione intima e preziosa, ricca di significati e continue mutazioni. Nessuna opera di Marini è semplicemente consegnata allo spazio che occupa ma vi è posta in un complesso sistema di rapporti con il resto che la circonda; questo la anima, o forse rende ragione della sua stessa anima e la diffonde, la trasferisce all’opera successiva e a quella di fronte e a te che osservando e camminando diventi polo di ulteriori legami. I differenti livelli di osservazione, le scale, i saliscendi, le balaustre, le nicchie segrete rendono l’osservazione delle opere molto personale e consentono un approfondimento in piena libertà degli aspetti, delle prospettive e dei dettagli che si ritengono maggiormente interessanti proprio come si fa abitualmente nelle relazioni umane. Il risultato finale è la percezione di un organismo unico, complesso e articolato in cui le sculture di Marini, i suoi quadri, le strutture architettoniche, la luce e il silenzio si riorganizzano ad ogni passo in un sistema coerente e fortemente significativo. Il senso dell’interattività e dello scambio qui è altissimo. La ricerca che Marini nel corso di tutta la sua opera ha condotto sull’uomo e sulla civiltà umana, diviene parte integrante dei pensieri dell’osservatore, si aggiunge al suo bagaglio valutativo in un passaggio senza soluzione di continuità. Ci si trova di fronte alle statue su cui Marini ha impresso profondi segni, abrasioni e incrostature come di fronte alle radici arcaiche della nostra specie, ci si sente intimamente coinvolti nella fatica di queste figure, nella loro lotta per la conquista della dignità, per l’affermazione del proprio valore di fronte al disgregamento della modernità, alla sua inevitabile perdita di equilibrio. Questo mondo arcaico interpretato con grande passione trasferisce la sua tensione morale oltre che estetica all’osservatore anche grazie al meraviglioso gioco di rimandi e continui richiami prodotto dall’architettura dello spazio.
Invito pertanto tutti calorosamente a visitare questo bellissimo spazio d’arte. 
Inoltre aggiungendo un’ultima nota sull’attuale panorama di mostre fiorentine, suggerisco anche una visitina al Museo del Bargello dove è attualmente in corso una deliziosa mostra su Desiderio da Settignano. Le sculture presenti e molto ben allestite sono lievi e leggere come il sorriso di San Giovannino che Desiderio letteralmente inventa. Da quel momento, infatti, anche altri scultori, tra cui lo stesso Donatello, utilizzeranno quell’espediente stilistico (la rappresentazione dei denti e della lingua) per rappresentare un volto sorridente. La declinazione gioiosamente rinascimentale dell’infanzia è delicata e gentile.
Desiderio è un piacevole espediente per risalire in superficie dopo l’immersione nelle profondità del Museo San Pancrazio. 
 
Silvia Petronici Gavagai
gavagai@alice.it
 
*
Lorella Calzolari
studio n/r
1981
tratto marker su carta velina
cm 29,7 x 21,2
www.lorellacalzolari.it
 

 

 

 

 

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