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Spesa del mese : PISELLO
Inviato da Adriana il 2007/5/10 20:00:09 (1219 letture)

Spesa del mese

C’è la regina della favola di Andersen che si servì di un pisello nascosto sotto venti materassi per mettere alla prova il sangue blu della futura principessa e chi invece, come l’abate Mendel, l’utilizzò per scoprire le leggi che regolano l’ereditarietà dei caratteri.
Le origini del pisello si perdono nella notte dei tempi: tracce di questo legume sono state trovate negli scavi di Halicat in Turchia (5.500 a.C.), nelle piramidi egizie e nelle rovine di *****.

 

Dalle regioni asiatiche (probabilmente Caucaso o Persia) venne importato ad opera degli Ari in Europa dove rapidamente si diffuse: sia Greci che Romani lo considerarono una delle verdure più prelibate come testimoniano gli scritti di Teofrasto e di Plinio che ne descrisse le varietà elatius e arvense, conosciute e ritrovate negli scavi di Pompei. Il culmine della sua fama in ambito gastronomico arrivò però solo alcuni secoli dopo, precisamente nel 1600 quando in Francia diventò di moda mangiare piselli: il costo di questo legume salì vertiginosamente e solo i nobili se lo potevano permettere. Di lì a duecento anni il pisello ritornò in auge, ma questa volta non in virtù delle sue qualità organolettiche: merito del monaco Gregor Johann Mendel che nel giardino del monastero di Brno utilizzò piante di pisello per i suoi esperimenti sui caratteri ereditari. Incrociando piselli a buccia liscia con quelli a buccia grinzosa, piselli gialli a quelli verdi riuscì a scoprire quali fossero i caratteri recessivi e quelli dominanti, formulando le due leggi che sono alla base della genetica.
tuttora alla base della dieta di molte popolazioni: in una caverna al confine tra la Thailandia e la Birmania si sono trovati piselli e fagioli risalenti al 9750 a.C.!
“Il pisello, il cui nome scientifico è Pisum sativum, è una leguminosa appartenente alla famiglia delle papilonacee. Il suo frutto è un bacello contenente una dozzina di semi sferici lisci o rugosi a seconda della qualità. La differenza più significativa sta negli apporti nutritivi di piselli freschi o secchi : il valore calorico per 100gr di piselli freschi è pari a 70-80 kal, mentre lo stesso quantitativo di piselli secchi contiene 275-300 calorie. Gli uni sono quindi indicati per un’alimentazione ipocalorica, gli altri invece essendo ricchi in glucidi, proteine e scarsi in acqua, sono decisamente ipercalorici anche se meno di altri legumi. Il consumo di piselli freschi tra l’altro sono particolarmente ricchi di vitamine (A, B2 e C) e di minerali (calcio sodio, potassio, fosforo, ferro). Questo legume, che viene raccolto in primavera da marzo a giugno, contiene inoltre carboidrati, proteine, lipidi e fibra, la quale svolge un’azione benefica sull’intestino e sull’apparato cardiovascolare.
 
IN CUCINA:
a freschezza dei piselli si giudica da quella del bacello che deve rompersi di netto con un piccolo schiocco. I tempi di cottura variano naturalmente a seconda della grandezza e dell’impiego, ma non superano generalmente i 20 minuti. Si possono mangiare anche crudi in insalata.
Di alcune varietà è possibile consumare il bacello: lo si può aggiungere a minestre, se è sano e preferibilmente di agricoltura biologica”.
Per abituare l’organismo a digerirli con efficacia, imparate a consumarli con regolarità, 3-4 volte la settimana, in quantità non eccessive (bastano tre cucchiai per volta), meglio se in forma di purè o passati.
Il prodotto generalmente si presenta sotto due forme:
§                    Sgranato: in scatola già cotto e pronto per la consumazione, oppure surgelato da consumarsi previa cottura.
§                    Secco: essiccato, quindi da sottoporre ad ammollo e cottura.
§                    Fresco: in primavera per essere sgranato e sottoposto a cottura.
Stagione:
marzo, aprile, maggio, giugno.
Mese migliore:
aprile.
Proprietà nutritive:
Contengono proteine, fosforo, potassio, sodio, magnesio e ferro. Sono ricchi di fibre, indispensabili nella regolazione delle funzioni intestinali, e contribuiscono nel controllo dei livelli di glucosio e colesterolo nel sangue. Hanno un discreto contenuto di vitamina B.
Come scegliere:
A seconda del prodotto:
§                    In scatola: scegliere un prodotto senza coloranti e conservanti.
§                    Secco: controllare che non siano presenti sostanze estranee e che i semi siano integri. Una volta effettuato l’ammollo, eliminare quelli che sono venuti a galla.
§                    Fresco: devono avere baccello integro, duro e sodo, di colore verde brillante.
piselli sono legumi molto utilizzati nella nostra cucina. Possono essere infatti consumati in svariati modi. Attenzione però perché come ho già scritto non è una verdura ma è un legume quindi contiene parecchie calorie. Non priviamoci però di questo importante legume perché è ricco di sostanze nutritive.
I piselli sono semplici da pulire basta solo toglierli dal loro involucro verde e se si vuole sciacquarli sotto l’ acqua. Dopodiché sono pronti per essere cotti.
I piselli si prestano a diversi modi di cottura. Sono ottimi bolliti come contorno, o aggiunti nelle varie minestre di verdure. Famoso è il risotto con i piselli ma può essere benissimo un sughetto per la pasta aggiungendo semplicemente della cipolla e del pomodoro.
I piselli sono un legume con molte proprietà nutritive, ma per chi segue una dieta ipocaloriche devono essere consumati facendo attenzione alle quantità. Infatti per 100 g di prodotto pulito apporta ben 80 calorie. Un'altra cosa da sapere è che se soffrite di colite evitate di mangiarne troppi
Perché sono poco digeribili e possono creare problemi intestinali.

Insieme alle lenticchie, sono i legumi di cui si hanno notizie più antiche. Forse originari dell'Asia, le loro prime tracce risalirebbero addirittura all'ultimo periodo dell'epoca della pietra.
Oggi sono largamente coltivati nell'Europa Centrale e Meridionale, e sono diffusissimi in Italia.
Sono disponibili nelle varietà lisce o rugose, gialle e verdi, e si trovano in commercio interi o sgusciati e spezzati.
Vengono consumati sia freschi che secchi, sia conservati in scatola che surgelati.
Le moderne tecniche di conservazione permettono di disporre di piselli freschi in tutti i mesi dell'anno.
Anche i piselli, come tutti gli altri legumi, sono ottimi per confezionare dei gustosissimi passati di verdure.
Contro la formazione dei gas risulta efficace accompagnare i legumi a mele, patate, tè verde, caffè e melanzane, che contengono una sostanza (acido clorogenico) con una forte azione inibente sulla fermentazione intestinale. Non tutto il male, comunque, vien per nuocere: recenti ricerche hanno dimostrato che questa particolare fermentazione libera delle sostanze che riducono nel fegato la formazione di colesterolo Ldl (quello “cattivo”) e nell’intestino la formazione di sostanze cancerogene (tipo metil-colantrene).
·Prima di essere utilizzati, i legumi secchi vanno ammollati per almeno 12 ore.
·Non riutilizzare l’acqua dell’ammollo, anzi se possibile cambiarla almeno tre volte.
·Inutile mettere nell’acqua dell’ammollo sale o bicarbonato; alterano il sapore e sono indispensabili solo se i semi sono vecchi, ma ora si trovano sul mercato legumi secchi di pochi mesi.
·Per una cottura ideale farli cuocere a fuoco bassissimo per almeno due ore, aggiungendo erbe aromatiche e sale solo alla fine.
Per aumentare la digeribilità aggiungere un pezzetto di alga Kombu (chiamata anche Kelp), che si elimina prima della consumazione e non altera in alcun modo il sapore dei legumi. Si tratta di un prodotto naturale molto usato nella cucina orientale, oggi reperibile anche da noi.

PERCHE’ MANGIARLO?
Per il loro contenuto di Ferro biodisponibile sono indicati nelle anemie da carenza di Ferro.
 
Sono ricchi di dopamina per cui indicati nei pazienti con morbo di Parkinson, ma in questo caso devono essere consumati soltanto freschi, non surgelati perché vengono aggiunti antimicotici e additivi nel proceso di surgelazione.
 
Possono essere consumati dai diabetici e nelle persone in regime dimagrante, ma non quelli in scatola perché vengono aggiunti zuccheri per garantire la sterilità.
 
E’ un potente anticoncezionale per la presenza di xiloidrochinone emerso da uno studio indiano del Calcutta Bacteriological Institute.
 
Il pisello è altamente energetico, per il messaggio vitale completo che possiedono come seme, indipendentemente dal calcolo quantitativo dei vari nutrienti, viene quindi consigliato nelle convalescenze, nelle fasi di crescita, nei casi di affaticamento e debolezza.
 
Impiegato fresco ha un’azione lassativa per il buon contenuto di fibre, come la cellulosa, l’emicellulosa, la lignina e le pectine.
 
Controindicato delle enteriti e delle diarree.
 
 Per l’alta concentrazione di fibre solubili(pectine, gomme, ecc…) ha azione ipocolesterolemizzante e abbassa i livelli pressori.
 
 
 
QUANDO MANGIARLO?
 
Per sfruttare al meglio le proprietà nutrizionali del pisello bisognerebbe consumarlo fresco, perché con il processo di essiccazione diventa meno digeribile e perde gran parte delle sue vitamine.
 
L’associazione migliore dal punto di vista nutrizionale è del pisello con il riso o con e con la pasta.

 

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