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Arte : RUBRICA DI INFORMAZIONE ARTISTICA
Inviato da Adriana il 2008/3/10 17:35:55 (206 letture)

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CHIACCHERE SUL VALORE UMANO DELL’ARTE
a cura di Silvia Petronici GAVAGAI
 
N 4 - marzo 2008

 

 

 

Vasco Bendini,  malia dell’enigma 
16 febbraio – 10 aprile 2008
 
Galleria Niccoli Arte Moderna 
Via Bruno Longhi, 6
43100 Parma
info 0521.282699
press@niccoliarte.com
www.niccoliarte.com


L’enigma di Vasco Bendini è la vita, il suo sbocciare misterioso e nucleare, l’accrescimento e il passaggio delle sue stagioni e, infine, il luminoso passaggio nella morte.
La mostra di questo vecchio saggio artista alla Galleria Niccoli di Parma è un raro e prezioso esempio di mostra perfetta. I cinque grandi quadri di Bendini sono appoggiati l’uno accanto all’altro alla parete in uno spazio bianco raccolto e silenzioso dove la luce illumina con estrema grazia solo le tele. Si può fare visitando questa esposizione un’esperienza sapienziale e quindi estetica al massimo livello. Il clima è quello di una meditazione sul mistero ineffabile della vita, meditazione di cui le opere esposte sono le conclusioni, i risultati intensamente sensoriali di un percorso di grande profondità analitica.
I cinque quadri sono le cinque età dell’uomo: la nascita che Bendini definisce “oscuro fremito”, l’infanzia “bellezza dell’incontaminato”, l’adolescenza “malia dell’enigma”, la maturità “fra il nulla e l’infinito” e infine la vecchiaia, l’età presente di Bendini, “in attesa dell’ultima eclisse”.
Non si tratta solo di un racconto autobiografico, di una riflessione pittorica sulla propria vita che l’autore su invito del gallerista realizza nel corso del 2007, è di più ciò che ci si trova di fronte, che sorprende e commuove in questa mostra, è la poetica di intense visioni che sono sintesi potenti, cariche di valore e di forza comunicativa. Ogni quadro è come l’ultima parola che l’autore si è concesso di dire su quel momento della propria esistenza. La vecchiaia, infatti, è sinceramente disarmante. Un lampo d’oro riempie gli occhi e la luce che sprigiona ha tutto lo spessore di una conquista, la vibrazione alta di una ricchezza non più materiale. “Nella mia fine è il mio principio” è la frase molto appropriata di Eliot citata da uno dei curatori del catalogo1. Nel principio, la misteriosa creazione della vita espressa nel primo quadro, c’è lo stesso lampo d’oro dell’ultimo, solo più carico, più grezzo e materiale. L’anello perciò è perfetto.
L’infanzia, poi, è purezza e silenzio, una lontananza commovente dalla confusione della vita adulta; nell’adolescenza il bianco al centro è circondato da un profondo nero e da un blu intensissimo, l’emozione qui è quella del caos, della paura e dello stupore; la maturità perde il nero e mantiene il bianco e il blu, il senso dell’apertura, della possibilità, della speranza, del potere ma anche della ricerca. 
I colori sulle tele di cotone grezzo sono stemperati dal solvente e gli sfumati ricordano le grandi tele di Rothko; l’effetto è come di vapore, di intensità remote e rarefatte.
In queste cinque opere e soprattutto nell’opera unica che è il loro insieme in quello spazio perfetto, c’è intimità e saggezza, poesia, candore e forza. È una mostra di grande valore artistico e un invito ad approfondire la conoscenza sull’esistenza stessa dell’uomo.
Consiglio di visitare questa mostra con lo spirito dell’ascolto che maggiormente ci avvicina alle gioie della vita.
Un invito infine, per chi si trova già a Parma e non solo, a visitare con lo spirito invece del gioco e della leggerezza propri di chi affronta la vita con serietà, ironia e intelligenza le due mostre dei disegni di due autori diversi ma altrettanto legati al mondo dell’infanzia come Bruno Munari2 nel Salone delle scuderie della Pilotta e Katsumi Komagata3 alla Galleria di San Ludovico. Gioco, ironia e elegante senso della forma sono comuni nella ricerca grafica di questi due autori. Munari inoltre con le sue “Scritture illeggibili di popoli sconosciuti” e i suoi studi per le “Macchine inutili” può a mio parere essere considerato un luminoso esempio di quanto l’arte possa contenere gioia e sincero divertimento.  
  
Silvia Petronici GAVAGAI
gavagai.art@gmail.com                                                                                                      
 
1   Vasco Bendini, malia dell’enigma, a cura di Galleria d’Arte Piccoli, Parma 2008 collana Attraverso le avanguardie, 45
2  Bruno Munari: il disegno, il design; Salone delle scuderie, Palazzo della Pilotta, Parma, dal 16 febbraio al 30 marzo 2008, info@@spsadpr.it, www.gallerianazionaleparma.it, , info 0521.2133617
3   Katsumi Komagata, 1,2,3…KOMAGATA; Galleria San Ludovico, Parma, dal 17 febbraio al 9 marzo 2008, www.minimondi.com
 

 

 

 

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