"La morte non è la peggiore delle infermità, peggiore è il desiderio di morire e non poterlo consumare" diceva Sofocle. Quello dell’eutanasia è stato sempre un tema dibattuto fin dall’antichità e il dibattito continua con toni accesi ancora oggi, spesso in concomitanza con avvenimenti di cronaca.
A tale proposito, il caso di Piergiorgio Welby, co-presidente dell’associazione Luca Coscioni1 per la libertà di ricerca scientifica, malato di distrofia muscolare e da anni bloccato in un letto collegato a macchinari salvavita, ha riaperto la discussione, costringendo l’opinione pubblica ad una riflessione collettiva sui temi della vita e della sofferenza umana, ma anche dell’etica sia politica che professionale.